Memorie di cantiere
Diga di Borde Seco — Diaframmi e iniezioni
Colombo Biserna e Ruben Luna · 2002–2006

Il mio primo grande progetto fuori dall’Argentina è stato Borde Seco – Venezuela, con il Consorzio Trevi Sembenelli, lì sono stato il primo ad arrivare ad aprile 2002 e l’ultimo a partire maggio 2006. La diga in terra è stata completata negli anni 80 e non è mai stata funzionante, per problemi di infiltrazioni nei due appoggi. L’obiettivo principale del contratto è stata l’esecuzione del progetto costruttivo e metodo-logico della paratia plastica lungo la diga. Il valore approssimativo del contratto è stato di 24 milioni di US $. Il contratto come Contrattista principale fu con CADAFE-DESURCA (Ente di energia elettrica venezuelano) includeva logistica, costruzione alloggi, mense per tutto il personale, laboratorio, ufficio tecnico etc. Abbiamo fatto un lavoro straordinario e molto vario, abbiamo utilizzato varie tecnologie, per prima cosa realizziamo un cortina di iniezione complementare a quello esistente, quindi abbiamo realizzato 21976 m2 di schermo plastico scavato con un Idrofresa (le frese utilizzate erano Soletanche e Rodio , Soilmec non aveva ancora costruito la sua 1a fresa) di spessore 800 mm raggiungendo una profondità massima di 50 metri, oltre a tutto questo eseguiamo anche: · drenaggi in galleria, · abbiamo installato piezometri con sistema di lettura automatica, · abbiamo realizzato 32.700 m3 di rilevato in terra rinforzata, · abbiamo scavato circa 27.360 m3 di terreno. In loco si è formato un simpaticissimo team di lavoro internazionale: Antonio Maranca (Ita)
Carlo Porta (Ita) supervisore Sembenelli
Adel Saad Saafran (Egypt)

Christian Montevechi (ita)
Spero di non aver dimenticato nessuno, abbiamo sempre avuto il supporto di Caracas, Walter Rossi, Andrea Cescooltre al prezioso e permanente sostegno di Gianluigi Trevisani, Piero Sembenelli e Colombo Biserna da Trevi Cesena. Nei momenti difficili del lavoro, abbiamo chiesto al Vescovo di Merida la benedizione dell’opera, oltre che via mail al Beato Papa Benedicto XVI, che ha risposto immediatamente …
Con tutto questo bellissimo gruppo di lavoro, aggiunto al prezioso contributo di tutto lo staff locale, abbiamo raggiunto l’obiettivo di portare a termine molto bene il progetto con ottimi risultati economici, nonostante le contingenze geologiche che si presentano sempre e con il particolarissimo riconoscimento del committente CADAFE-DESURCA e dell’intera comunità di quella lontana area di lavoro (confine tra Venezuela e Colombia). Un ricordo che non potrò mai dimenticare è legato al luogo dei lavori al confine con la Colombia, dove era attiva la presenza dei guerriglieri colombiani (FARC) e anche venezuelani che si battevano per prendere il controllo dell’opera per chiedere sostegno per avere “sicurezza“. Ho dovuto viaggiare nella giungla, guidato da uno di loro, per avere un incontro con il leader regionale e “negoziare” in modo che ci permettessero di fare il lavoro senza inconvenienti, tutto questo senza che lo staff espatriato e il personale di lavoro lo sapessero, è stato un episodio molto difficile e teso per me, ma grazie a Dio con un lieto fine … Un affettuoso saluto a tutto il gruppo, sperando che stiate bene in questi momenti difficili per tutti …


