Memorie di cantiere
Tuttle Creek Dam
Prima paratia con colonne di jet grouting negli USA · 2005–2010
Tuttle Creek Dam “ Prima applicazione di paratia continua eseguita con colonne di jet grouting in USA ” Luogo: Manhattan, Kansas,
Distretto di Kansas City Importo lavori: 122 Milioni di Dollari Durata: Settembre 2005 – Novembre 2010 Forti del risultato conseguito, circa tre anni dopo la conclusione della diga di Walter F. George, all’inizio del 2005, decidiamo di partecipare alla gara indetta da USACE per realizzare un Cut Off Wall a Tuttle Creek Dam sul Big Blue River per il Distretto di USACE di Kansas City. Dal Sud adesso ci siamo spostati nelle praterie del Kansas vicino a Manhattan, una piccola e tranquilla cittadina universitaria di 50.000 abitanti dove ha sede la Kansas City University; poco lontano c’è Fort Riley una storica base dell’Esercito Americano da sempre sede del 7° Cavalleggeri, la famosa unità dell’Esercito americano tante volte menzionata in letteratura e nella filmologia western per essere stata parte perdente nella battaglia del Little Big Horn, contro le tribù Indiane, il 25 Giungo 1876. Noi ancora una volta arriviamo da Boston, dall’Italia, dall’Argentina. La particolarità del progetto sarà che il Cut Off Wall a monte della diga questa volta avrà anche la funzione di consolidare il corpo diga e dovrà essere realizzato con una serie di colonne di Jet Grouting intersecanti di grande diametro. Un’applicazione estrema e, anche se avevamo già fatto esperienze similari con colonne molto più piccole di diametro di quelle previste, sarebbe la prima volta in USA e soprattutto con un cliente come USACE. Lo conosciamo e sappiamo che è un cliente molto esigente e molto organizzato, che ha inoltre grande competenza e disponibilità di risorse. È un ente dell’Esercito con procedure rigide e un loro codice degli appalti. Il contratto prevedeva la sottomissione delle garanzie di buona esecuzione (Bond) per l’intero importo dei lavori che, in più fasi, doveva arrivare a 200 milioni di dollari. Poche erano le imprese che potevano dare questo tipo di Bond a quel tempo e non fu facile neppure per TREVI. Anzi si rivelò un compito molto complicato e fino all’ultimo momento, con tante incertezze. Alla gara, dopo una selezione a livello internazionale, parteciparono solo due imprese: Trevi e Pacchiosi, due coraggiose società italiane specializzate in jet grouting. Siamo riusciti a dare il Bond al cliente qualche giorno prima della gara grazie ad una intuizione di Daniele Forti, il CFO del Gruppo Trevi, che si inventò una soluzione un po’ di fantasia ma efficace. Il progetto era molto rischioso e dopo qualche tentativo da parte mia per convincere Pacchiosi a fare il lavoro insieme, mai andato in porto, ci siamo trovati a presentate la busta dell’offerta il giorno della gara da soli. Il risultato sorprendente è stato che eravamo gli unici a partecipare in quanto Pacchiosi aveva deciso la sera prima della gara di non sottomettere l’offerta proprio per mancanza delle garanzie. Progetto complicato con colonne da realizzare di diametri importanti che ebbe subito dei problemi all’inizio del campo prove; 6-8 mesi di tests, sotto la lente
attenta di USACE, per ottenere le colonne con il diametro esattamente come da progetto e le caratteristiche necessarie. Ottenuto il via libera per cominciare la produzione, non senza qualche preoccupazione, si iniziano a realizzare le colonne di Jet Grouting e dopo pochissimi giorni arriva il fermo generale del cantiere; USACE ha visto uscire bolle di aria nell’invaso a valle della diga a qualche decina di metri dalle attrezzature impegnate nella realizzazione delle colonne facendo così scattare una serie di procedure di emergenza in cantiere, il fermo delle attività immediato, la comunicazione a Washington al quartier generale USACE e al Risk Management centre: Treviicos avrebbe danneggiato il corpo diga di Tuttle Creek !!! Panico in cantiere e a Washington; il progetto è bloccato. Comincia la caccia al responsabile, a chi ha sbagliato, qualcuno da sacrificare. Mesi di tensione enorme, con riunioni giornaliere con USACE e i suoi consulenti. Fabio Santillan il nostro Project Manager e Riccardo Petrocelli Presidente di Treviicos sempre sul pezzo con riporti giornalieri a me e alla struttura a Cesena. Le accuse gravissime e USACE sospettosa e aggressiva in ogni meeting. Le accuse di aver creato fratture nel corpo diga sono pesantissime. Giorni veramente di grandi preoccupazioni ma serve stare calmi e trovare soluzioni e anche questa volta, come sempre, la soluzione viene dall’avere una buona squadra competente. Si costruisce una linea di difesa forte e competente, e dopo mesi di discussione si riesce a convincere USACE a Washington che TREVIICOS non ha fatto nulla che non fosse stato preventivamente concordato e accettato da USACE stessa. Le accuse cadono, la tensione cala e si pensa a come andare avanti. USACE propone di aprire una fase nuova cercando altre soluzioni tecniche e propone che un ingegnere di TREVIICOS, il nome cadrà su Mario Mauro, il nostro ingegnere torinese ma orami sposato e naturalizzato americano, lavori per qualche mese lavori nei loro uffici a Kansas City alla ricerca e alla definizione della nuova soluzione: si chiama Early Contractor Involvement ed è la massima espressione per USACE del concetto di Partnering con l’impresa esecutrice che, come in questo caso, ha la stima del cliente e le competenze per trovare soluzioni idonee. Dopo diversi mesi di lavoro verrà scelta una soluzione completamente diversa che prevede contrafforti eseguiti da grossi pannelli di diaframmi plastici a valle della diga. Soluzione molto più semplice efficace rispetto a quella inziale! Il progetto si completa con grande soddisfazione del cliente USACE e con un importante riconoscimento del lavoro fatto in termini di sicurezza e qualità, oltre ad un ottimo margine per la Trevi. Otteniamo tante votazioni “OUTSTANDING”, cioè la categoria più alta, nella valutazione finale fatta da USACE. Il credito con loro continua ad aumentare. Quello che era cominciato come un progetto critico si trasforma in un capolavoro tecnico e finanziario. Il progetto si chiude con uno dei migliori risultati economici mai fatto nei cantieri nella storia della Trevi. Il destino ha voluto che un segno della nostra presenza a Tuttle Creek ritorni regolarmente quando capita di incontrare a passeggio per le strade e le piazze di Cesena Maila, nativa di Manhattan Kansas, dipendente della Treviicos in quegli anni e da allora moglie del nostro geologo Filippo Leoni, giovanissimo tecnico di cantiere alle prime esperienze in Trevi e in USA. Oramai la Società ha una credibilità fortissima con USACE e allora già durante la fase di costruzione si decide di preparare un piano industriale della Treviicos in USA che focalizzi l’attenzione su questi progetti Federali, sempre più richiesti

e sempre più impegnativi. In quel momento avevamo partecipato al processo di acquisizione della Nicholson Construction, società molto conosciuta in USA e concordato con Soletanche di procedere all’acquisizione in parti uguali utilizzando una co-gestione. L’aggiudicazione del progetto di Tuttle Creek ci fece decidere di concentrarci sui lavori Federali di USACE e quindi non proseguire con l’acquisizione di Nicholson che, da quel momento a tutt’oggi rimarrà di proprietà di Soletanche Bachy, il nostro grande storico concorrente francese.

