Dal libro
Cesena 1957-1958
Capitolo primo — le origini


Un geometra ventenne, una Moto Guzzi Galletto giallo paglierino e un cantiere: la chiesa di Sant'Andrea in Bagnolo. È qui che Davide Trevisani, assunto dall'impresa Brandolini, osserva per la prima volta la «capra» costruire pali di fondazione: tre gambe di legno, un argano, qualche puleggia, molto rumore e tanta fatica.
Tenendo la contabilità di cantiere, il giovane si accorge di una cosa che gli resterà appiccicata in testa «come una gomma americana sotto le scarpe»: con quel tipo di contratto il margine del subappaltatore oscilla tra il 40 e il 45%. Tra una rappresentanza di cemento ottenuta a Bibbiena e qualche aspirapolvere Tornado piazzato ai vicini di casa, la voglia di mettersi in proprio sale fino al punto di ebollizione.
Un sabato, portando come d'abitudine la contabilità in ufficio, Davide annuncia a Brandolini che intende tentare l'avventura. Con trecentomila lire, e senza capitali, nasce a Cesena l'Impresa Palificazioni Trevisani. Da quel piccolo gesto comincia tutto.
Tratto da «Con trecentomila lire. Storia di un'avventura imprenditoriale italiana — I Trevisani e il Gruppo Trevi dal 1957 al 2020», di Lucio Garofalo (Trevi Holding, 2025). Continua a leggere nel libro.