Dal libro
Corse ad ostacoli
Il picco dei ricavi e l'inizio della crisi


Nello studio di Princeton, Einstein aveva appeso un cartello: «Non tutto ciò che può essere contato conta, non tutto ciò che conta può essere contato». È una buona chiave per leggere ciò che accade tra il 2013 e il 2017, quando il Gruppo Trevi tocca ricavi mai raggiunti e poi scivola verso la ristrutturazione del debito.
Cominciamo dai numeri che contano: nel 2013 il fatturato consolidato è di 1 miliardo e 386 milioni di euro, in crescita del 10,4%. La divisione oil&gas corre: Drillmec ha conquistato una nicchia mondiale con i suoi impianti idraulici, venduti in mezzo mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Russia all'Argentina. Le prospettive nell'offshore richiedono nuovi, importanti investimenti.
Ma le corse ad ostacoli nascondono insidie: due crisi – quella finanziaria e quella del petrolio – cambieranno lo scenario. Il libro racconta come.
Tratto da «Con trecentomila lire. Storia di un'avventura imprenditoriale italiana — I Trevisani e il Gruppo Trevi dal 1957 al 2020», di Lucio Garofalo (Trevi Holding, 2025). Continua a leggere nel libro.