Dal libro
La svolta metalmeccanica
L'RT3, gli stabilimenti e la nascita di Soilmec


Nata quasi rocambolescamente per risolvere il problema di un cantiere a Bologna, l'attrezzatura RT3 si rivela un successo commerciale oltre ogni previsione. Robusta, affidabile e produttiva, permetteva di trasformare rapidamente una gru cingolata in un'efficiente macchina da perforazione, mettendo qualsiasi impresa in condizione di realizzare pali trivellati senza grandi capitali.
Tra il 1962 e il 1970 la Pali Trevisani aiuta così molte piccole e grandi imprese a entrare nel settore. Ma il successo ha un rovescio: la vecchia officina di Torre del Moro diventa un collo di bottiglia. Bisogna pensare in grande — uno sport in cui Davide Trevisani era già un campione.
È la svolta metalmeccanica: nuovi stabilimenti, una produzione vera e propria di macchinari e, da quel ramo, la nascita di Soilmec, destinata a portare nel mondo la tecnologia delle fondazioni made in Cesena.
Tratto da «Con trecentomila lire. Storia di un'avventura imprenditoriale italiana — I Trevisani e il Gruppo Trevi dal 1957 al 2020», di Lucio Garofalo (Trevi Holding, 2025). Continua a leggere nel libro.