Trevi Holding

Memorie di cantiere

Attrezzature e Tecnologie

Gino Pari e Renato Boato · 1970–2012

“ Attrezzature da fondazione e soluzioni innovative in ambito Gruppo Trevi / Soilmec” Renato Boato Gino Pari

Dal 1957 per oltre 60 anni il gruppo Trevi/Soilmec facente capo alla famiglia Trevisani ha lasciato il segno come realtà internazionale e polo industriale del territorio Cesenate e dintorni, ha implementato tecnologie d’avanguardia, creato numerosi posti di lavoro nella economia locale, formato tecnici competenti, dato lavoro a fornitori locali, implementato l’indotto nonché le professionalità di ditte artigiane che si sono a loro volta tecnologicamente evolute nella realizzazione di componenti di macchine. Renato entra in Trevi nel 1970, Gino nel 1976, entrambi ci rimaniamo fino al termine della ns attività lavorativa, per oltre 40 anni. Dobbiamo molto all’azienda dove ci siamo tecnicamente formati, percorso che non immaginavamo a priori, abbiamo avuto, girando per cantieri e filiali, anche l’opportunità, non da poco, di conoscere una fetta di mondo, non come turisti, lavorarci è altra cosa. Fatta questa premessa, il ruolo di Renato e stato quello di capo produzione nei cantieri e gestione commesse, il ruolo di Gino è stato quello di occuparsi delle attrezzature, cominciando con la progettazione in ufficio tecnico poi con la gestione delle stesse come dislocazione nei cantieri e manutenzioni. Entrambi ci siamo occupati di messa a punto e collaudi, allestimenti secondo le esigenze tecnico produttive che il lavoro richiedeva. I cantieri Trevi sono stati anche ambiente di prova prototipi serviti poi alla consociata Soilmec per produrre macchine efficienti e affidabili da immettere sul mercato. E’ innumerevole la quantità di modelli di macchine da fondazione per le opere del suolo e sottosuolo realizzate. Trevi/Soilmec si sono rese protagoniste di soluzioni innovative che oggi vengono in gran parte adottate anche da altri costruttori in tutto il mondo, qui sotto per brevità citate alcune: Perforatrice RT3/S – RT3/ST, “cavallo di battaglia”, installata su qualsiasi gru cingolata con braccio a traliccio di adeguata portata. Si tratta della evoluzione di rudimentali attrezzature inglesi-americane dell’immediato dopoguerra poco produttive, una di queste, nello specifico una Cadwell nel 70 è stata utilizzata nel cantiere Anic di Ravenna da Renato che ha avuto modo di riscontrarne i limiti, difficoltà e i lunghi tempi di produzione. Da questa esperienza e altre simili attraverso la neonata Soilmec sono state realizzate la RT/A e la RT3/ A2 innovative con aste telescopiche e sistema di spinta “pull down” innovativo. Queste furono letteralmente messe alla “frusta” nel grande cantiere di Zarate Brazo Largo in Argentina per pali fino a 2 mt di diametro e profondità 80 mt, Renato presente costantemente in loco. Da qui è poi nata la RT3/S – RT3/ST snella modulare e versatile, implementato “pull down” e aste telescopiche che consentono di raggiungere elevate profondità di oltre 100 mt diametro 2 mt.

Questa macchina, realizzata in grande quantità, viene utilizzata ancora oggi in tantissimi paesi, soprattutto, vista la sua semplicità, in quelli in via di sviluppo. Anni 70/80/90. Macchina battipalo MBV 124, centrale Enel di Porto Tolle, torre semovente cingolata di 62 mt atta ad infiggere pali fino a 46 mt di profondità in unica battuta, sembrava impossibile realizzarla, non esisteva al tempo in commercio attrezzatura equivalente. Anni 70 Attrezzature semoventi cingolate per paratie, atte ad ottenere con opportuno sistema di guida e controllo della verticalità pannelli diritti, spessore fino a 1,2 mt, 40 mt di profondità media. Queste macchine consentono l’esecuzione di detti pannelli compenetrati a tenuta d’acqua, di realizzare muri sotterranei profondi per banchine porti, sponde fiumi/canali, scavi stazioni di metropolitane, e, persino contenimento perimetrale discariche. Anni 80 Attrezzature cingolate per pali battuti vibrati fino ad una profondità di 36 mt, si tratta di torri che portano un tubo provvisto di fondello a perdere, infisso nel terreno con un battipalo guidato lungo dette torri, arrivati in quota, si mette la gabbia, si riempie di calcestruzzo, si estrae il tubo vibrando con apposita morsa (sistema Vibrotrevi), la risalita vibrata consente di recuperare il tubo (casing) e di costipare il calcestruzzo. Anni 80 Perforatrici cingolate ad elica continua a tutta lunghezza per pali fino a 36 mt, fino ad un diametro di 1 mt. L’elica penetra nel terreno, le spirali avanzando lo tagliano e lo portano in superfice, in quantità inferiore al teorico perchè nel contempo il diametro di nocciolo elica costipa perimetralmente il foro. Giunti in quota si pompa calcestruzzo attraverso il condotto cavo del nocciolo elica e si estrae, nel mentre sale l’elica il palo si forma, risaliti completamente la gabbia viene inserita a calcestruzzo ancora fresco, scende per peso proprio o con ausilio di vibrazione se necessario. Su questa tecnologia adottato sistema con cannotto passaggio calcestruzzo girevole estensibile e pulitore spirali elica rotante (lo hanno copiato tutti). Anni 80/90/00. Perforatrici cingolate ad elica continua tubata per paratie pali secanti (muro di pali cilindrici conpenetrati fino ad un diametro di 1 mt e 25 mt di profondità, il sistema è lo stesso descritto sopra, col l’aggiunta che l’elica è dentro un tubo con corona tagliente alla base (casing), detto casing segue pressochè alla stessa quota dell’elica ruotando in senso inverso, in tal modo si ottiene un palo tubato assolutamente verticale. Questo tipo di fondazione consente di eseguire muri di pali compenetrati a tenuta d’acqua, tecnologia molto adatta per “pozzi” di stazioni metropolitane, poco invasiva nei centri abitati. Anni 00/10. Perforatrici sub-orizzontali per lo scavo di gallerie in terreni incoerenti, molto utilizzato, il Giappone lo ha adottato come metodo ufficiale di esecuzione gallerie. In sostanza si tratta di eseguire delle perforazioni sub-orizzontali inclinate ad arco tronco di cono, a coppo in sostanza, dette perforazioni si “armano” con l’inserimento di tubi (canne), solitamente in acciaio, poi si inietta al loro interno della miscela cementizia liquida che fuoriesce daconti fori s nuouperimetrali Drillmec policy is one of nt, therefore improveme a tutta lunghezza, questo, inglobando il materialeprod inuct situ crea un “ombrello” ct subje and nal nomi specifications are change. franare. Anni 90/00 protettivo che consente lo scavo galleria a settori tosenza Attrezzature ed impianti per il consolidamento/impermeabilizzazionetwork ial sopra commerc ne del sottosuolo in terreni incoerenti, stesso sistema di cui applicato in verticale o sub-verticale. Utilizzato ove necessita consolidare . – Beijing Repr. Office o creare SOILMEC S.p.A CO. LTD. MEC JAPAN si dei tamponi di fondo a tenuta d’acqua, qui non SOIL sempre pone il tubo di MISR. S.A.E. CO. MEC SOIL armatura, dipende dai terreni. Molto impiegato in suolo/sottosuolo roccioso SOILMEC (H.K.) LIMITED fratturato o alluvionale (ghiaioso) ove difficile eseguire palificazioni, la mi. L.L.C ATES EMIR MEC SOIL PTE. LTD. scela ingloba il materiale in situ creando un agglomerato cementizio solido. SOILMEC FAR EAST SOILMEC GULF FZCO Anni 80/90 SOILMEC LTD. SOILMEC BRANHAM INC.

Impianti per perforazioni petrolifere modulari semoventi di rapida installazione, il tutto installato su rimorchi bilici di camion, con sopra elementi modulari in containers, detti moduli trasportabili via gomma su strada raggiunto il sito preposto vengono velocemente posizionati e connessi fra loro. Questo sistema innovativo rispetto ai tradizionali che richiedono settimane/mesi di messa in essere ha riscosso grande successo e utilizzo, imitato anche da altri costruttori. Anni 90/00 Attrezzatura per la pulizia del mare Ecomar 1° ed Ecomar A, impiegata sulla ns riviera al tempo delle mucillagini, in quegli anni si avvertiva pesante il problema della mucillagine maleodorante sulla battigia e in acqua impedendo di fatto la balneazione. Trevi/Soilmec subito sensibile al problema ha studiato e realizzato attrezzature atte a raccogliere dette alche/mucillagini in acqua e sulla battigia. Anni 90. Volendo si potrebbe continuare. Numerosi brevetti depositati e ottenuti, non tutti purtroppo, era impossibile, Trevi/Soilmec e stata molto copiata dalla concorrenza. Una conoscenza tecnica veramente considerevole e di livello, linea guida nel settore fondazioni adottate nella progettazione/esecuzione di opere ovunque internazionalmente riconosciute.

Avevo finito di scrivere il mio contributo con un ….raccontare tante storie per raccontarne una sola… eppure le storie e le voci continuano ad essere tante e i ricordi si snodano attraverso vite intere, le vite di tutti quelli che poco o molto o sempre sono stati parte del gruppo Trevi. E’ un momento importante per il Gruppo in cui tutti voi vi riconoscevate e che io devo imparare nuovamente a conoscere, un momento in cui le dinamiche non sono più costruite dalle persone e dai rapporti tra le persone ma dalle procedure e dagli organigrammi. Purtroppo credo non ci saranno più altre storie, avventure, come quelle che voi in prima persona avete vissuto, i tempi sono cambiati e le condizioni lavorative ed imprenditoriali non prevedono tentativi, sperimentazioni, prove … e proprio per questo è bello che abbiate preso questo impegno a raccontare.

Grazie a tutti voi Piergiorgio

Attrezzature e Tecnologie
Attrezzature e Tecnologie
Attrezzature e Tecnologie