Trevi Holding

Dal libro

Incontro a palazzo

Introduzione — Cesena, dicembre 2020

Davide Trevisani, il fondatore
Davide Trevisani, il fondatore

Dicembre 2020. A Palazzo Romagnoli, dove hanno sede le attività della finanziaria di famiglia, quattro Trevisani si siedono attorno a un grande tavolo circolare: Davide, il fondatore, classe 1937, i fratelli Gianluigi e Cesare, e il figlio Stefano. Manca soltanto Simone, trattenuto fuori città. Per il giornalista è la prima volta che, dopo quasi trent'anni di frequentazione dei cantieri Trevi, li trova riuniti «in assise».

Dalla conversazione, condotta con tono informale, affiorano le radici: un padre «onesto artigiano», una madre rigorosa e devota, gli anni dello scoutismo che «insegnano a lavorare insieme». E affiora la parola che diventerà la chiave dell'intera storia. Alla domanda se quel cammino sia stato frutto di bravura, determinazione o fortuna, Stefano aggiunge l'ingrediente decisivo: «C'è stato anche molto coraggio. In alcuni casi c'è voluto davvero del fegato».

Sul tavolo si affaccia subito anche il tema più scomodo: come la famiglia, dopo aver portato il titolo fra i migliori della Borsa di Milano, ne avesse perso il controllo nel 2020. Comincia così il racconto di sei decenni d'impresa.


Tratto da «Con trecentomila lire. Storia di un'avventura imprenditoriale italiana — I Trevisani e il Gruppo Trevi dal 1957 al 2020», di Lucio Garofalo (Trevi Holding, 2025). Continua a leggere nel libro.