Trevi Holding

Dal libro

Cambio di passo

La diversificazione, la borsa e la crescita del Gruppo

Cantiere a Dubai (Palm Jumeirah)
Cantiere a Dubai (Palm Jumeirah)
Il cantiere della miniera di Diavik, Canada
Il cantiere della miniera di Diavik, Canada

Verso la fine degli anni Novanta il neonato Gruppo Trevi cresce e rafforza la propria presenza ovunque operi. È una miscela di specializzazione e diversificazione che gli permetterà, nei primi quattordici anni del nuovo secolo, di far lievitare il fatturato da poco più di 250 milioni a oltre un miliardo e trecento milioni di euro.

Le attività di servizio (Trevi e Petreven) vengono distinte da quelle di fornitura di beni strumentali; nel 2004 nasce Drillmec. L'agglomerato di società funziona come un sistema di vasi comunicanti, capace di compensare il rallentamento di un mercato con la crescita di un altro. A tenerlo insieme, lo «spirito» e una forte delega operativa ai dirigenti – un'autonomia che era già nel DNA della piccola Pali Trevisani.

È il cambio di passo: dalla famiglia all'impresa quotata, con tutte le opportunità – e i rischi – che la finanza porta con sé.


Tratto da «Con trecentomila lire. Storia di un'avventura imprenditoriale italiana — I Trevisani e il Gruppo Trevi dal 1957 al 2020», di Lucio Garofalo (Trevi Holding, 2025). Continua a leggere nel libro.