Dal libro
Romagnoli da esportazione
Le imprese italiane nel mondo


La seconda metà degli anni Sessanta segna per la Pali Trevisani il passaggio dall'avviamento all'espansione. La sua capacità di mettere a punto tecnologie innovative comincia a farsi notare anche dalle grandi imprese generali italiane, in piena corsa verso l'estero.
È un capitolo poco celebrato della nostra storia economica, eppure enorme: dall'Africa al Sud America, generazioni di tecnici e maestranze italiane hanno realizzato porti, ferrovie, strade, ponti e dighe in luoghi spesso disagiati, tra sacrifici personali e vere avventure professionali. È un export fatto non di moda o di prodotti enogastronomici, ma di ingegneria e di lavoro.
Per i Trevisani arrivano così le prime grandi commesse fuori dai confini, fino al viadotto di Zarate-Brazo Largo in Argentina, che richiedeva pali trivellati fino a settantacinque metri. I «romagnoli da esportazione» entrano nel mondo.
Tratto da «Con trecentomila lire. Storia di un'avventura imprenditoriale italiana — I Trevisani e il Gruppo Trevi dal 1957 al 2020», di Lucio Garofalo (Trevi Holding, 2025). Continua a leggere nel libro.